La storia del TC Goito

Il tennis a Goito nasce nel lontano 1968. Il merito, come sempre in queste piccole realtà di provincia, è di pochi appassionati che, stanchi di dover emigrare per poter dare sfogo alla loro passione tennistica, hanno avuto la costanza di sensibilizzare le autorità comunali per ottenere la costruzione di un campo da tennis. Tra questi pionieri del tennis Goito anche i soci fondatori: Arnaldo Vincenzi, Mauro Vellini e Maurizio Ottolini. Quel campo, sorto nel complesso delle scuole comunali nel pieno centro di Goito, era diventato il punto di riferimento per tutta la cittadinanza. Nel 1972, quattro anni dopo la sua fondazione, nel bel mezzo del boom tennistico conseguente alle imprese di Adriano Panatta e dei moschettieri azzurri in coppa Davis, il circolo si affilia alla Federazione Italiana Tennis, ed inizia l’attività agonistica vera e propria.

Goito sono in tanti a voler giocare a tennis e quell’unico campetto nel cortile delle scuole non basta più per soddisfare le aumentate esigenze dei sempre più numerosi appassionati della racchetta.E così, nel 1981 avviene il grande salto: il tennis Club Goito si trasferisce nella periferia a sud della città, in località Pedagno, dove l’amministrazione comunale aveva fatto costruire due campi in terra con tanto di illuminazione e spogliatoi. Da allora per il TCG è stata costante crescita strutturale, sportiva e agonistica, che l’ha portato ad essere uno dei più importanti circoli tennistici della provincia di Mantova.

La trentennale storia del tennis club goito è la storia di un piccolo circolo di provincia costituito da un gruppo di” ragazzi di paese” allora poco più che adolescenti e oggi tennisti di mezza età che, con il loro piccolo “gioiello”, sono cresciuti come uomini e come sportivi. Negli anni sessanta, più ancora di oggi, il tennis era uno sport che tutti seguivano e volevano praticare, a dispetto della sua fama di “sport d’elite”. A quei tempi, però, di campi da tennis nel mantovano non ce n’erano molti, tanto è vero che in tutta la provincia i circoli si contavano sulle dita di una mano.

A Goito, agli inizi degli anni sessanta, i pochi e intraprendenti ragazzi che volevano emulare le gesta di Pietrangeli, Gardini, Sirola e Merlo si accontentavano giocare nella pubblica piazza su un campo tracciato alla buona. Quei ragazzi, oggi padri di famiglia e nonni, ricordano ancora il torneo paesano organizzato nell’estate del 1963. Ebbe un grande seguito: si giocava nel tardo pomeriggio e la gente usciva di casa con la sedia per assistere a quelle interminabili partite, interminabili perché, non essendoci la recinzione, a volte la pallina finiva lontanissima e occorreva tempo per recuperarla. Storie alla Guareschi. Infatti qualche anno dopo, un prete che assomigliava tanto a don Camillo e un gentil’uomo di campagna, costruirono nella frazione di Cerlongo, a tiro di bicicletta dal centro di Goito, un vero campo da tennis. Per tutti quei fortunati che avevano la possibilità di accedervi era come il centrale del Roland Garros. Il campo di Cerlongo fu, negli anni “60, teatro di un importante torneo di seconda seguitissimo da un nutrito pubblico locale e proveniente da tutta la provincia. Don Giuseppe Rongoni ed il Dott. Carlo Facchinetti sono stati gli artefici ed i protagonisti dell’Epopea Cerlonghese.

Finalmente, nel luglio del 1968, anche Goito ebbe il suo campo alle spalle delle scuole elementari e perciò in centro paese. Era un piccolo salotto nel quale,nelle sere d’estate, dopo cena confluivano i cittadini goitesi per assistere agli incontri dei tornei che vi si svolgevano. Vanno ricordati il Torneo Giovanile intitolato alla memoria di Argia Zaffanella che per tanti anni fu la seconda mamma di generazioni di bambini che frequentarono l’asilo comunale, ed il Trofeo Mutti, memorabile torneo per “terza ed nc”. Dovettero però passare altri tredici anni prima che il TCGoito (che frattanto si era affiliato alla FIT ed aveva iniziato un’intensa attività agonistica), si trasferisse dal campo dietro alle scuole alla nuova sede in zona Pedagno dove l’amministrazione comunale, consapevole delle aumentate esigenze del tennis goitese, aveva realizzato due campi con spogliatoi. Da allora, eravamo nel 1981, è iniziata una stretta collaborazione tra il TC ed il Comune di Goito che ha prodotto una costante crescita degli impianti ed una oculata gestione degli stessi. Nel 1990 viene sviluppata l’idea di un radicale potenziamento delle strutture con l’impegno economico e gestionale di entrambi gli Enti.

Quell’idea prenderà corpo con il “Progetto 2000” così chiamato perchè nelle intenzioni doveva essere portato a termine entro il duemila. E così, passo dopo passo dal 1991, al fianco dei due campi esistenti in terra battuta, sono stati costruiti un terzo campo con fondo polifunzionale in resina sintetica e coperto con manufatto prefabbricato in cemento. Nel 1992 fu la volta della club house e nel 1993 presero corpo le due palestre e il quarto campo da tennis con fondo in erba sintetica dotato di copertura pressostatica. L’ultima realizzazione in ordine di tempo è stato il campo in erba sintetica coperto con struttura in legno lamellare. Ma il Progetto 2000 continua ed altri interventi sono in programma: la copertura della terrazza con realizzazione di sale riunioni e palestra, un altro campo coperto in struttura di legno lamellare ed altro ancora. Partiti praticamente dal nulla, i soci ed i dirigenti del TCGoito possono andare fieri di ciò che hanno realizzato. Cresciuto negli impianti, nei soci e nelle attività, oggi il Circolo è diventato uno dei più importanti principali della provincia mantovana, sede di una scuola permanente di tennis dal 1991 promotore di manifestazioni sportive di grande rilievo e protagonista, con i suoi atleti, di prestigiosi risultati agonistici

E quei ragazzi che negli anni “60 hanno dato inizio a tutto questo, cosa fanno oggi quei “ragazzi”? Guardano al futuro con lo stesso spirito di allora, con le stesse motivazioni, che non sono quelle di far vegetare un circolo nel “tran tran” quotidiano ma di proporre sempre nuove idee e sempre nuovi stimoli per catturare l’interesse dei giovani, consapevoli che proprio nell’entusiasmo e nella freschezza dei giovani risiede l’avvenire del Circolo.

I campi da gioco del Club, non sono solo dedicati  all’attività tennistica, ma utilizzabili anche per calcetto e pallavolo. Tutti i campi sono dotati di illuminazione. La successione e il nome dei campi è la stessa utilizzabile dai soci per la prenotazione online presso la piattaforma Supersaas, collegata al sito.

Campi N°1 & 2

Campi da tennis scoperti in terra battuta, dotati di illuminazione artificiale con annessa tribuna per 80 posti a sedere.

Campo N°3

Campo da tennis e calcetto coperto, con struttura mobile in pallone pressostatico e superficie di gioco in erba sintetica, dotato di illuminazione artificiale. Durante il periodo estivo il campo è scoperto.

Campo N°4

Palazzetto dello sport coperto con struttura fissa in muratura e superficie di gioco in resina sintetica a uso polifunzionale per tennis, pallavolo e attività varie, dotato di illuminazione artificiale e di tribuna per 150 posti a sedere.

Campo N°5

Campo da tennis e calcetto coperto con struttura fissa in legno lamellare e superficie di gioco in erba sintetica, dotato di illuminazione artificiale.

 

ATTO COSTITUTIVO

CONVENZIONE VIGENTE

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